the Politicians
i Bambini Maleducati
i loro Genitori
l'Iperrealismo
il Tempo Perso
il Puzzo della Pioggia
BookS
- 'Dune' Frank Herbert
- 'Hyperion' Dan Simmons
- 'Endymion' Dan Simmons
- 'Snow Crash' Neil Stephenson
- 'Cherudek' Valerio Evangelisti
- 'Manga, fast-food & samurai' Peter Carey
- 'Superman VS Newton' Lois Gresh Robert Weinberg
- 'Supervita' - Marco Bacci
Now ReadinG
Bruce Sterling
'Artificial Kid'
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Sandro Battisti
'Visioni incarnate'
(lo scrittore)
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7.03.2001
Ho appeso il mio simulacro ad un muro di dolore e chiodi e ferro battuto. Se la carne s'avvolge in se stessa, rapidi movimenti della lama scrivono in tagli netti, profondi parole di perversione e desiderio.
Osservo, candida, la tua pelle nell'espressione massima dell'orgasmo fisico, sinaptico, mentale. Scariche energetiche attraversano il mio cervello, innondano i bulbi oculari di lampi stroboscopici. Candele e fumi accoppiati come animali selvaggi, nel ritmo della sfera. La furia non accenna a scemare, la furia che acceca, la furia che implode e devasta, la furia caotica del delirio. E' distruzione, incendio, forno crematorio. Il mio corpo è un campo di battaglia, la mia vita un cadavere da violare. In quest'istante di fall-out termonucleare, la realta vaporizzata sarà solo l'ennesimo segmento di una variabile non ponderata e la trasmissione distorta d'immagini incomprensibili. Il linguaggio di un mondo che più non ci appartiene. Cammineremo nel grigio a bassissima definizione. Nell'effetto neve perennemente imprigionato nella nostra mente cibernetica.
"I am here to select the Deamons and to exclude the Angels"
Ho strappato le ali dell'Angelo rimpiazzandole con tranci d'ossa imbevute d'acido.
Scorrerà nelle sue vene, traicmenrà dai suoi occhi, fluirà nell'etere dissolvendosi.
Nuovi augoeides nasceranno nell'Oscuro antro del mio animo cibernetico.
"Un Angelo esadecimale in perenne conflitto ristagna nel mare uno-zero-uno, le sue ali impregnate di sudore e schiuma artificiale"
Era, è ancora, agonia da assestamento metabolico post-operatorio.
No visioni alternative.
No spazi di miglioramento percettibili.
Estirpato da tutto, di tutto, nel tutto.
Il Dolore è forte e sordo nella profondità dei visceri, risale senza tregua dall'Abisso, dall'intimo.
Mente calcolatrice senza capacità di arginamento, chiedo solo un'armatura a stato solido per impermeabilizzare il mio Io coscienziale dalla putrefazione che mi circonda.
Un salvataggio o ripristino antecendente alla caduta nell'acido inorganico che soffoca, prevarica, stordisce ed annichilisce ogni mero tentativo di ripresa.
Non v'è più tracciatura a cielo aperto del contorno binario: l'immagine è solo ologramma low-res.
R.A.C.H.E. directed by Mariano Equizzi, is the imaginary terrorist organization invented by Valerio Evangelisti in the cycle of the enquiring Eymerich.
RA.C.H.E. diretto da Mariano Equizzi, è l'immaginaria organizzazione terroristica ideata da Valerio Evamgelisti, viene nominata nei romanzi del ciclo dell'inquisitore Eymerich.
Sputando sangue schiumoso, in orgiastico delirio di dolore infertomi senza colpa, ho addentato il collare blindato del demone che mi perseguita. Ne ho morso carne ed assaporato la putrefazione spinta. Angeli ed agonia in nessun limite valicabile. Un totale, folle, lucido abbagliare di numerazioni impalpabili. Rimasto ferito, inerme, succube e dolorante d'eventi che mi sorvolano nella più cieca ed abissale non-comprensione.
Ne ho addentato il collare blindato, e sono stato riversato nella pazzia della mente altrui. Non è il mio alzheimer, non è la mia ansia, non è la mia sconnessione.
We make ritual noise
Wired to the world
Under our fingertips
We take special care
Listen to the words
Spoken in confidence
We make ritual noise
Shouting to be heard
Cooling our burning lips
We break down the gates
Open up our wounds
Bleeding for innocence
We make ritual noise
We weave the fabric of dreams
We build cities of sound
We feel the rhythm of time
We live dangerous lives
We have the power of will
We twist logic around
We feed the engines of change
Profonde vertigini ed impasse cerebrali attraversano il mio stato quantico attuale.
La mente è bloccata da una sorda eco ripetuta senza tregua tra le pareti del mio cranio.
I muscoli, ritratti dal terrore, rifiutano qualsiasi comando qualora potessi impartirne.
Attendo, dolorante, in un pozzo d'immagini sfocate e ballerine, la Pena che s'avvicina a me con suoni caotici. Assordanti.
In piedi, fronte l'Abisso, osservo e NON medito. Sanguino di sangue nero, empio dei miei peccati.
Forse, racconto di me, fuggitivo da demoni urlanti.
Le mie cellule sono in mutazione: fiorsicono ed implodono in rapida successione, attraversate a tratti da virus puntiformi, in sistemi complessi.
Il nucleo reagente contaminato si sfalda in spore funginee disperdendosi. Attecchisce dopo violenta penetrazione, germina nuovamente.